L'Argentina ha uno dei framework normativi sulla tokenizzazione più avanzati dell'America Latina in questo momento — e ha una data di scadenza. La CNV (Comisión Nacional de Valores, l'autorità di vigilanza sui titoli argentina) ha aperto un sandbox DLT tramite le Risoluzioni 1069, 1081 e 1087 che consente l'emissione di titoli completamente tokenizzati: partecipazioni fiduciarie, obbligazioni, commercial paper e quote di fondi — il tutto senza quotazione su un mercato tradizionale. Il sandbox chiude ad agosto 2026. Le aziende che costruiscono l'infrastruttura oggi ottengono il vantaggio del first mover in un mercato che avrà regole esplicite entro quella data. Le aziende che aspettano costruiranno sotto pressione, o peggio, saranno escluse dalla regolamentazione.
Il panorama normativo: tre pilastri, una finestra temporale
Capire cosa è legale — e cosa sta per diventarlo — è il prerequisito per qualsiasi progetto di tokenizzazione in Argentina. Tre enti regolatori definiscono il panorama.
CNV — Tokenizzazione dei titoli
- Risoluzione 1069: Istituisce il sandbox DLT per fideicomisos financieros (trust finanziari) e FCI (fondi comuni). Consente l'emissione completamente on-chain senza quotazione su mercato tradizionale.
- Risoluzione 1081: Definisce i parametri operativi e i requisiti infrastrutturali per l'emissione basata su DLT.
- Risoluzione 1087 (ottobre 2025): Estende il sandbox per includere azioni, obligaciones negociables (obbligazioni), commercial paper da trust e quote di fondi (cuotapartes).
- Gli agenti di regolamento (agentes de liquidación) sono registrati come titolari on-chain — collegando il registro tradizionale con il ledger blockchain.
- Il sandbox è attivo fino ad agosto 2026. Le emissioni al suo interno sono 100% tokenizzate senza necessità di emissione tradizionale parallela.
Ley 27.739 — PSAV (Prestatori di Servizi su Asset Virtuali)
- Registrazione obbligatoria presso la CNV per qualsiasi entità che gestisca asset virtuali sopra 35.000 UVA/mese.
- Obblighi completi di KYC/AML, segregazione dei fondi e segnalazione alla UIF (unità di informazione finanziaria).
- Requisiti di cybersecurity: penetration testing e gestione delle vulnerabilità obbligatori.
- Si applica alle piattaforme che offrono trading, custodia o scambio di asset tokenizzati.
BCRA — Banche e crypto (aprile 2026)
- Le banche sono ora autorizzate a negoziare e custodire asset crypto tramite entità regolamentate separate.
- A queste entità si applicano requisiti elevati di capitale, sicurezza e liquidità.
- Apre canali di distribuzione istituzionale: le banche possono offrire asset tokenizzati alla propria clientela.
- Collega finanza tradizionale e DLT — il tassello mancante per la distribuzione di massa dei titoli tokenizzati.
Perché il fideicomiso financiero è il veicolo legale
Tra tutte le strutture legali disponibili per la tokenizzazione degli asset in Argentina, il fideicomiso financiero (trust finanziario) è quella che la CNV ha esplicitamente autorizzato per l'emissione basata su DLT. Non è un escamotage o un'interpretazione creativa — è il veicolo designato nella Ris. 1069.
Un fideicomiso ha quattro parti principali: il fiduciante (settlor — trasferisce gli asset), il fiduciario (trustee — gestisce il trust), i beneficiarios (investitori — ricevono i rendimenti) e un revisore opzionale. In una struttura tokenizzata, ogni parte è rappresentata da un wallet blockchain. L'accordo del fideicomiso stesso può essere parzialmente o interamente rappresentato come smart contract, con distribuzioni automatiche attivate da eventi on-chain.
L'innovazione legale cruciale è la firma blockchain. Secondo la legge argentina sulla firma digitale (Ley 25.506), una firma crittografica generata da un wallet ha validità legale equivalente a una firma autografa — a condizione che soddisfi i requisiti della 'firma digital' (firma elettronica qualificata). Quando ogni parte firma una transazione con il proprio wallet, sta firmando l'atto giuridico. Questo sostituisce o integra l'intervento notarile, riducendo attriti, costi e dipendenza dagli intermediari.
Architettura tecnica: dalla rete al token
L'architettura di un fideicomiso tokenizzato ha quattro livelli, ciascuno con scelte tecnologiche deliberate.
- Livello 1 — Rete blockchain: EVM-compatibile, pubblica (Ethereum L2 per efficienza dei costi) o permissioned (Hyperledger Besu per massimo controllo). La scelta dipende dal fatto che l'emissione richieda verificabilità pubblica o privacy istituzionale. Entrambe sono valide nel framework CNV.
- Livello 2 — Identità e wallet: Identità basata su DID (QuarkID o equivalente) + wallet MPC per gestione delle chiavi di livello istituzionale + governance multisig per operazioni critiche. Il livello identità mappa le persone fisiche ai wallet on-chain tramite credenziali verificabili.
- Livello 3 — Standard token (ERC-3643 / T-REX): L'unico standard progettato specificamente per security token con compliance integrata. Limita i trasferimenti on-chain: solo wallet whitelisted e verificati KYC possono ricevere token. Supporta periodi di lock-up, restrizioni giurisdizionali e controlli di qualificazione degli investitori — tutto applicato dal contratto, non da un processo manuale.
- Livello 4 — Portale applicativo: Interfaccia web per fiduciante, fiduciario e beneficiarios. Connessione wallet, flussi di firma, dashboard di distribuzione e viste di audit. Il portale non detiene la custodia — è una finestra sullo stato on-chain.
ERC-3643: perché non ERC-20 o ERC-1400
ERC-20 è uno standard per token fungibili senza logica di compliance. Chiunque può trasferire a chiunque. Per un security token soggetto alla regolamentazione argentina, questo è inaccettabile — servono restrizioni sui trasferimenti applicate a livello di protocollo, non a livello applicativo.
ERC-1400 è stato un tentativo di standard per security token ma non ha mai raggiunto un'adozione ampia né maturità degli strumenti. ERC-3643 (con il marchio T-REX di Tokeny) è l'alternativa production-grade: integra la verifica dell'identità nella logica di trasferimento, supporta regole di compliance modulari ed è stato utilizzato in emissioni regolamentate in Europa e ora in America Latina.
- KYC/AML on-chain: i wallet degli investitori sono collegati a identità verificate tramite claim issuer. I trasferimenti sono possibili solo tra wallet verificati.
- Restrizioni sui trasferimenti: periodi di lock-up, numero massimo di detentori, blocchi giurisdizionali, controlli su investitori qualificati — tutto applicato dallo smart contract.
- Compliance modulare: le regole possono essere aggiornate senza ridistribuire il token. Nuove normative possono essere aggiunte come nuovi moduli di compliance.
- Reporting CNV/UIF: gli eventi on-chain generano tracce di audit che si mappano direttamente ai requisiti di reporting normativo.
- Verificabilità: ogni operazione è immutabile. Revisori esterni e la CNV possono verificare la storia completa senza accedere ai sistemi interni.
Dalla specifica all'MVP: un percorso a fasi
Un progetto di tokenizzazione non è un'operazione 'deploy del contratto e via'. Richiede strutturazione legale, architettura tecnica, integrazione della compliance e allineamento normativo — tutto prima che il primo token venga creato. L'approccio collaudato è per fasi:
- Fase 0 — Discovery (4 settimane): Diagnostica legale-tecnica, architettura blockchain, design degli smart contract, tokenomics e roadmap MVP con budget. Investimento: USD 8.000–12.000.
- Fase 1 — Infrastruttura core (6-8 settimane): Deploy degli smart contract, infrastruttura wallet, flussi di firma on-chain.
- Fase 2 — Portale e UX (4-6 settimane): Portale web per tutte le parti, dashboard di distribuzione, workflow di firma.
- Fase 3 — Integrazione compliance (3-4 settimane): Verifica KYC/AML on-chain, automazione reporting UIF, interfacce di audit.
- Fase 4 — Pilota: Asset reale, parti reali, interazione reale con il regolatore. Decisione go/no-go per il deploy completo in produzione.
- Range di investimento per MVP completo: USD 40.000–150.000 a seconda della complessità legale, scelta della blockchain e volume degli asset.
Cosa abbiamo costruito: EPEC, QuarkID
Per noi non è teoria. Due sistemi in produzione guidano direttamente il nostro approccio alla tokenizzazione.
- EPEC — Tokenizzazione energetica: Sistema di token (PUG/ERI/REC) su Polygon per oltre 438 famiglie in 4 parchi solari nella provincia di Córdoba. Prima tokenizzazione energetica sostenuta da un governo in LATAM. Prova che l'economia dei token on-chain funziona su scala civica.
- QuarkID — Identità sovrana: Protocollo di identità auto-sovrana per milioni di cittadini a Buenos Aires. Riconosciuto come Digital Public Good. La stessa infrastruttura DID è riutilizzabile per l'identità on-chain delle parti del fideicomiso.
Se stai valutando la tokenizzazione degli asset nel quadro normativo argentino e vuoi un partner tecnico con esperienza produttiva in sistemi blockchain regolamentati, parliamone. La finestra del sandbox è aperta — ma non per molto.
Fernando Boiero
CTO & Co-Fondatore
Oltre 20 anni nell'industria tecnologica. Fondatore e direttore di Blockchain Lab, professore universitario e PMP certificato. Esperto e thought leader in cybersecurity, blockchain e intelligenza artificiale.
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