Le relazioni tra aziende e fornitori di tecnologia sono a un punto di svolta. Da un lato, i clienti dipendono più che mai dai loro partner ICT per sostenere operazioni critiche, implementare tecnologie emergenti e abilitare nuovi modelli di business. Dall'altro, affrontano uno scenario di complessità tecnologica, costi crescenti e rischi di sicurezza che li obbliga a ripensare con chi lavorano e a quali condizioni.
Il risultato è una tendenza chiara: consolidamento dei fornitori, maggiore esigenza nel rapporto e ricerca di una differenziazione reale.
L'ondata di consolidamento
Secondo l'EY Tech Horizon Report 2025, più di un terzo delle aziende a livello globale prevede di consolidare la propria base di fornitori ICT nei prossimi 12 mesi. La tendenza attraversa tutti i settori, ma è particolarmente forte nella manifattura (43%) e nei servizi finanziari (42%).
Perché questa decisione? Il rapporto identifica tre driver principali:
- Minimizzare i rischi di sicurezza e compliance (63%): meno fornitori significa più controllo.
- Ridurre i costi (59%): il consolidamento permette di negoziare meglio ed eliminare le ridondanze.
- Ridurre la complessità tecnologica (59%): meno fornitori significa meno integrazioni.
Altre motivazioni rilevanti includono evitare la dipendenza da fornitori piccoli con scarsa stabilità (53%), ottenere maggiore accountability con partner chiave (49%) e riassegnare lavoro a fornitori più affidabili (18%).
L'impatto sull'ecosistema dei fornitori
Questa dinamica favorisce i player più grandi. Ma apre anche un rischio: molti fornitori piccoli possono restare fuori se non riescono a mostrare una chiara differenziazione. Questo non significa che siano condannati, ma l'asticella cambia: devono dimostrare expertise unica e specializzazione settoriale.
La nuova esigenza: migliorare il rapporto
Le aziende si aspettano molto di più dai loro fornitori tecnologici rispetto alla semplice esecuzione tecnica. L'EY Tech Horizon Report rivela le priorità:
- Articolazione più chiara delle tecnologie emergenti (38%).
- Migliore comprensione del business del cliente (26%).
- Maggiore flessibilità nel rapporto (18%).
- Expertise in ESG e GenAI (12%).
- Collaborazione più profonda (7%).
Differenze settoriali
Ogni settore ha le proprie priorità nella valutazione del rapporto con i fornitori tecnologici:
- Automotive: articolazione delle tecnologie (33%) e comprensione del business (28%).
- Energia: comprensione del business (40%).
- Servizi finanziari: comprensione del business (42%).
- Governo: flessibilità (34%).
Un cambio di mentalità
Quello che sta accadendo è un cambiamento profondo nel modo in cui le aziende concepiscono il loro rapporto con i fornitori di tecnologia. Da transazionale a strategico. Da un ecosistema frammentato a un portafoglio ridotto con relazioni più profonde. Dal valorizzare solo la capacità tecnica all'esigere una narrativa chiara su come la tecnologia guida i risultati di business.
Il limite dei modelli di Staff Augmentation
In questo contesto, i modelli di staff augmentation sono esposti. Il rischio è diventare una commodity. Il futuro non si giocherà su quanti programmatori un partner può aggiungere, ma su chi aiuta a tradurre l'innovazione in risultati concreti.
Consolidamento, vicinanza e differenziazione
In Xcapit comprendiamo questo cambiamento di contratto. Come partner consolidato con esperienza in oltre 160 paesi, investiamo nella vicinanza al cliente e combiniamo prodotti pronti con sviluppi personalizzati. In un mondo dove le aziende cercano meno fornitori ma relazioni più solide, assumiamo il ruolo di partner strategico che semplifica e accelera l'adozione tecnologica.
Fernando Boiero
CTO & Co-Fondatore
Oltre 20 anni nell'industria tecnologica. Fondatore e direttore di Blockchain Lab, professore universitario e PMP certificato. Esperto e thought leader in cybersecurity, blockchain e intelligenza artificiale.
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